Grecia: 1° tappa Nauplia

Grecia. Siamo a Nauplia. I negozi sono gremiti di mercanzie e di combinazioni surrealiste. Luci tenere verdi azzurre rosa pinkâ?¦un signore dignitoso dentro un ufficietto straccarico di cartame scrive nella notte documenti fondamentali entro un alone di livore biancoâ?¦una lunga sequenza di vetri variegati. E poi le Meteore. Immagina un gruppo di montagne balzate dalla pianura come un atto sublime quale non potrebbe il più folle scenografo di Hollywood degli anni â??40 o â??50, glabre e superbe, sotto di esse Kalabaka, il paesotto grazioso se ne sta quieto a rispettare la loro maestà e quelle dei monaci eremiti che abitano tranquilli. Arriviamo a Joannina. Una passeggiata sotto le frondose felicità del lungo lago, l’ombra qui è integralmente una regina perché il sole la fa da tiranno feroce (mai come in questo viaggio sapemmo la grazia di una copertura contro il raggio assoluto). A Sparta arriviamo a vedere da sotto la immane idea platonica della città del despota Matras appesa ad un impervio colle anteposto alla maestosa catena del brullo Taigete da cui gli spartani gettavano i loro pupastri più macilenti, uno spettacolo emozionante, oleandri splendidi rosa e ginestre sfacciate di gialloâ?¦e nella notte del Peloponneso incontriamo di sfuggita solitari viandanti accucciati su stolidi asinucci spaventati dai fari di un mostro che viene dall’altro mondo. E poi si va ad entrare dall’incandescente campagna stopposa di Micene.. a sostar davanti la Porta dei Leoni e le mura ciclopiche… della civiltà cretese mannaggia… ma quanta retorica per un cimitero di sassi illeggibiliâ?¦ a guardare senza filtri sentimentali da cultura non mediata si ha l’impressione che si trattasse di un grosso villaggio dalla vita grama.. almeno dopo che furono sparite le fonti d’acqua primigenieâ?¦ immoto a parte il ramingare di caprotte nere e onnivore che hanno completato la diserbazioneâ?¦ ma poi c’è la grandiosa genialità del tesoro di Atreoâ?¦ siamo dentro un incredibile uovo nero che è detto il Tesoro di Atreoâ?¦ eh sì cari miei.. un uovo enorme capolavoro in sé e allora ti inchini a questi Danaidi dalle capacità costruttive simili a quelle degli Egiziâ?¦ e Epidauro.. il teatro è all’altezza della sua famaâ?¦ equilibri di masse e funzioniâ?¦al centro dell’orchestra frotte di turisti fanno a gara per far sentire agli amici rimasti sulle gradinate la precisione dell’acustica mandando con alte voci grida inni liricheâ?¦ Corinto Anticaâ?¦ solare.. gli scavi qui non sono i soliti assembramenti disordinati di altroveâ?¦ ci sono eccome marginali trabiccoli di tufo sparsi dappertutto epperò resti ben conservati degli antichi edifici e testimonianze dei loro usiâ?¦ il singolare è che tutto l’arcaico qui è sinuoso rispetto al severo canone dorico.. ricerche formali raffinate.. volute di rastremazioniâ?¦ ricercatezzeâ?¦ sottigliezze.. un’aria orientale tra eros e decadenzaâ?¦ forse fu l’ultimo grande grido della grande Greciaâ?¦ e poi al museo la Sfinge di Corinto! Poi verso Atene dentro una regione che si fa sempre più industrializzata e quindi atroce di nullità umane.

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