11° Puntata – Bangkok

Arrivo a Bangkok in una calda serata di fine gennaio, catapultato nel backpacker ghetto di Khao San Road. Non che la sistemazione mi piaccia molto – non amo questi quartieri dormitorio per viaggiatori – ma puo’ andare bene per i 3 giorni di permanenza in citta’.

La calura e l’umidita’ di Bangkok sono soffocanti; mi trovo a patire le nuove condizioni metereologiche. In Vietnam, Laos e Cambogia non faceva così caldo!

Le passeggiate diurne per le strade della citta’ si trasformano ben presto in bagni di sudore. Meglio stare quindi al chiuso e al fresco di un centro commerciale di Siam Square, la shopping arena di Bangkok. Un grande bazaar specializzato in vestiti contraffatti (ci sono anche quelli originali, comunque), cellulari e elettronica.

Dopo il primo giorno di esplorazione ho scoperto che e’ preferibile ammirare la citta’ da uno dei battelli che solcano il largo canale che delimita Bangkok dai suoi sobborghi. Seduto e con una leggera brezza ad accarezzarmi il viso, scorgo il groviglio di basse case che caretterizza il vecchio quartiere di Chinatown e gli splendenti grattacieli di Sukhumwit e Siam Square alternarsi ai tetti dorati delle pagode e delle stupe buddiste. Sono proprio queste ultime a rappresentare la visita culturale piu’ appagante di Bangkok: il Palazzo Reale e gli adiacenti templi sono sfarzosi e stupefacenti, mentre la statua del Buddha reclinato e’ semplicemente gigantesca.

La metropoli thailandese gode di una animazione particolare di notte, quando la morsa del caldo da’ una tregua e abitanti e turisti si riversano nei vivaci mercati notturni o, a bordo di un taxi che corre veloce lungo vialoni multicorsia, si tuffano nel decadente mondo, tinto di rosa, di Patpong e Nana.

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