Tracce arabe in Sicilia

Sulle orme indelebili della dominazione musulmana nell’Isola, crocevia di gente e culture diverse.

Andando in Sicilia, anche senza conoscerne la storia dell’arte, si intuisce subito che questa terra ha ospitato diverse culture: dalla bizantina all’araba, dalla normanna alla sveva.

Non si può di certo rimanere indifferenti di fronte a monumenti come la Cappella Palatina, che si trova all’interno del Palazzo dei Normanni, (sede dell’Assemblea Regionalie Siciliana) simbolo di un mix di varie maestranze, che diedero vita a mosaici esemplari.
E’ divertente andare in Sicilia e tentare di rintracciare, anche senza l’aiuto di una guida, i resti arabi che risalgono all’epoca del dominio musulmano.

I Saraceni occupano Palermo nel 831 fondando una immensa Moschea, chiamata Moschea Gami, che occupava l’intero spazio che corrisponde all’attuale Cattedrale, al Palazzo Arcivescovile e al Seminario Diocesano. Una delle tante testimonianze, rimaste intatte, della vecchia moschea è la colonna araba, posta in una delle entrate della Cattedrale, che riporta un verso della 7° sura del Corano: “Sì che il Signor nostro è il Dio che creò i cieli e la terra in 6 giorni, quindi salì al trono?.

La Cattedrale, ex Moschea, si trova lungo la strada del Cassaro, parola che deriva dall’arabo Qasr che vuol dire “castello”, proprio perchè conduceva un tempo alla residenza dell’Emiro (l’attuale Palazzo dei Normanni). Dalla stessa parola Qasr, deriva il nome del più noto dolce siciliano: la Cassata, fatta a strati come se fosse una costruzione, appunto un castello! I musulmani diedero nome a tante località siciliane. Tra quelle più famose abbiamo Mondello, nota ai turisti per la sua meravigliosa spiaggia, che prende il nome dall’arabo Marsa’ at’tin, che vuol dire porto del fango. Oppure la famosa Marsala, conosciuta per la produzione del vino, che deriva dall’arabo “Marsa” ossia porto.

Visitando la Sicilia, scoprendo il suo affascinante passato che vive ancora nelle sue restanti tracce, è impossibile non venire ammaliati questa terra, che risplende dei colori del sole e del mare, profumata dall’odore della zagara, il fiore del mandarino e dell’arancio. A proposito, esiste un profumo, facilmente reperibile in tutti i negozi di souvenirs siciliani, chiamato proprio “Zagara Zuma”…

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