Il nostro Viaggio in Cina senza tour operator: 1° Tappa, Pechino


Francesca ed io abbiamo deciso di provare ad andare in Cina per conto nostro, senza alcun supporto di guide o tour operator, ecco come è andata e cosa siamo riusciti a vedere in due settimane.

5 Agosto

Partenza da Milano per Mosca, giro sulla Piazza Rossa e pronti alla partenza per Pechino.
Aeroflot si è confermata una compagnia affidabile ed efficiente.

6-7-8 agosto: PECHINO

Il primo giorno a Pechino inizia con la visita della Città Proibita, della Tien-an-Men e della parte commerciale in centro.
La bellezza dei monumenti è davvero notevole, girare sia in taxi che a piedi è accessibilissimo e anche se si evidenziano subito le difficoltà di comunicazione con i cinesi, Pechino è davvero una città bella per l’arte e la storia che in essa risiedono e molto gradevole per i locali e i servizi che in essa si trovano.

Il secondo giorno organizziamo dal nostro hotel un’escursione alla Grande Muraglia e alle Tombe Ming. Entrambi i monumenti sono davvero molto belli. La Grande Muraglia è qualcosa che non si può perdere trovandosi in Cina. Nonostante le grandi ristrutturazioni, l’opera è davvero imponente e anche lo scenario naturale in cui si trova è di grande bellezza. Le Tombe Ming sono anch’esse da non perdere.

Arriviamo a Pechino nel primo pomeriggio e visitiamo un altro monumento eccellente per la storia cinese: Il Tempio del Cielo che raffigurava per i cinesi niente meno che il centro dell’Universo!
Il terzo giorno visitiamo il Palazzo d’estate e i giardini adiacenti la zona della Città Proibita. Nonostante la pioggia battente, sono luoghi davvero magnifici, fatti di palazzi storici e laghi in cui si nota l’armonia e l’estetica che contraddistinguono lo tradizione cinese. Da non perdere il muro dei 9 draghi, uno dei tesori scultorei della Cina.
Pechino termina con una passeggiata presso la Torre del Tamburo, un salto ai grandi magazzini in cui riusciamo ad acquistare tecnologia cinese a buon mercato (una memory card e una chiavetta USB con lettore MP3 a meno della metà del prezzo occidentale) e un giro in una bellissima e fornitissima cartoleria. Dopo un giro in metropolitana, è ora di recarsi alla stazione per inoltrarci nella Cina profonda.
La seconda stazione di Pechino è di gran lunga più grande dell’Aeroporto di Torino (tanto per fare un esempio) ed è affollatissima. Per prendere il treno bisogna arrivare almeno un’ora prima e abituarsi a fare una coda da noi impensabile.
Saliamo su un treno lercio e pienissimo e mestamente ci avviamo verso Ping Yao, in cui arriviamo dopo quasi 12 ore, completamente distrutti.

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