Il nostro Viaggio in Cina senza tour operator: 6° Tappa, Shanghai

6° Tappa

15-16-17 agosto: SHANGHAI

Eravamo in dubbio se dedicare un solo giorno a Shanghai e aggiungere al nostro itinerario le mete di Suzhou e Hanzhou. Abbiamo deciso di rimanere a Shanghai perchè questa è davvero una città speciale e abbiamo voluto visitarne le sue molteplici anime, che sono poi le anime della Cina.

Il primo giorno abbiamo visitato il Bund e percorso Nanjing Road fino alla Piazza del Popolo. Per poi proseguire verso l’antica concessione Francese, il luogo dove è nato il Partito Comunista Cinese, la casa di Zhou Enlai e il quartiere residenziale. Abbiamo poi visitato i vecchi Udong (che fra poco scompariranno), per tornare poi di sera sul Bund e vedere lo spettacolo delle luci dell’Isola di Pudong.

Il secondo giorno mattinata destinata ai musei (quello di storia e arte è davvero imperdibile, sono custoditi reperti delle varie epoche imperiali cinesi di altissimo valore). Al pomeriggio escursione alle foci dello Yangtze con il battello. E’ l’unico mode per vedere da vicino i grattacieli dell’isola di Pudong, il modo migliore per scattare delle foto ottimali dello Skyline di Shanghai. Si arriva fino al Mare Giallo, ma l’atmosfera fosca e il cielo grigio (praticamente perenni) non fanno godere troppo della scampagnata! Serata con cena occidentale in un locale caro e rinomato, ma situato in cima a un palazzo sul Bund. Un investimento che vale la pena fare!

Il terzo giorno lo dedichiamo alla vecchia Shanghai, alla terribile ricostruzione di alcuni edifici storici, ma anche al giardino botanico, ai templi confuciani e buddisti e a quella parte di Shanghai che sta scomparendo ma che ancora può regalare al turista degli angoli molto suggestivi.

Gran finale con passeggiata fino alla Piazza del Popolo, Nanjing Road e ancora Bund. Acquisti vari, tra cui uno splendido pezzo di giada da inserire in una collana. Tra mille centri commerciali pieni di roba di qualità medio-bassa e marche contraffatte, la Cina per fortuna possiede ancora qualcosa di valore in cui il Made in China può essere esibito con orgoglio!

Torniamo con Aeroflot, contenti di aver visitato questo paese di cui si parla tanto. Fare un giro in Cina è un modo di capire meglio il mondo e di rendersi conto che il futuro passa sicuramente attraverso questo sconfinato paese. La Cina stupisce, spaventa, irrita, sicuramente affascina ma allo stesso tempo ci porta a capire un po’ meglio dove il mondo sta andando e si torna indietro con una consapevolezza maggiore di quanto si è partiti: esattamente come capitò a Marco Polo alcuni secoli or sono!

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