La Biennale del Libro di Viaggio dal 15 al 17 Giugno ad Arona

La Fiera è un percorso dove ascoltare i racconti di chi ha visto le ultime aree inesplorate del mondo. Incontrare la donna che ha attraversato cinque deserti da sola. Ammirare gli scatti dei grandi fotoreporter.
Ne abbiamo parlato con Rolando Picchioni, Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che organizza la Manifestazione.

Intervista a Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che organizza la Manifestazione. La Fiera è un percorso dove ascoltare i racconti di chi ha visto le ultime aree inesplorate del mondo. Incontrare la donna che ha attraversato cinque deserti da sola. Ammirare gli scatti dei grandi fotoreporter.

Perché una manifestazione sui “viaggi di carta”?
Perché qualunque viaggio da sempre si nutre di letteratura: inizia con una carta geografica, si accompagna con diari, taccuini e carnet, viene consegnato al tempo a venire con racconti, album e memorie. Il libro di viaggio non è solo un genere letterario. E’ il racconto di esplorazione ma anche di formazione, è metafora della nostra condizione umana di viaggiatori attraverso la vita. Ed è spesso un capolavoro assoluto delle letterature di ogni paese e cultura.

Questo genere letterario oggi che riscontro ha sul mercato e qual è il suo target?
Oltre alle grandi case editrici specializzate come DeAgostini ed Edt, che non a caso sono partner dell’iniziativa, praticamente non c’è editore generalista che non abbia in catalogo titoli sul viaggio o per i viaggiatori. Il loro target è praticamente infinito: colui che vuole viaggiare nella realtà come nella fantasia, chi voglia pianificare un viaggio, scoprire come si viaggiava nei secoli passati, chi desideri semplicemente un’evasione in cui spazio geografico e spazio mentale generino degli “altrove” che ci portino lontani dalla nostra quotidianità.

La manifestazione è stata definita “un po’ festival un po’ salone”. In che senso?
Oggi in Italia proliferano tanti festival letterari che fanno incontrare autori e lettori, producono magari belle occasioni di confronto e dibattito ma non coinvolgono categorie fondamentali come editori e librai, che in un vero e proprio salone possono invece proporre e vendere il loro catalogo. Accanto a un programma di oltre 40 appuntamenti con centinaia di ospiti, ad Arona saranno presenti 30 editori con un proprio stand, e la grande libreria offrirà migliaia di titoli sul viaggio, le esplorazioni e l’avventura. Un incontro per dare a chiunque la possibilità di trovare e portarsi a casa il titolo desiderato, anche raro e curioso.

Ci sono 4 filoni conduttori: Itinerari di Viaggio, Diari di Viaggio, Concerti di Viaggio, Impronte di Viaggio. Con che criterio sono stati scelti questi filoni e cosa offriranno?
Gli Itinerari sono convegni, uno per giornata, che trattano temi come il Piemonte visto dai viaggiatori contemporanei, come nasce una guida turistica o il Novecento nello sguardo di Tiziano Terzani e Ryszard Kapuscinski. Nei Diari i grandi viaggiatori contemporanei si raccontano fra aneddoti, ideali e prospettive future.
I Concerti sono grandi performance live che fanno incontrare musicisti come Avion Travel, Ginevra di Marco, Simone Cristicchi e Robertina con classici del viaggio come il Giro del mondo in ottanta giorni di Verne o Le vie dei canti di Chatwin. Le Impronte, infine, sono reading e letture in musica intorno al tema del viaggio, con attori e scrittori come Tiziano Scarpa e Lucilla Giagnoni.

Sono previste anche delle mostre…
Nell’area della Biennale sono allestite due esposizioni. Una è Scrigni di Carta, curata da Stefano Faravelli: i bellissimi taccuini di viaggio e video di artisti-viaggiatori italiani e stranieri, che ancora oggi preferiscono la moleskine e la penna alla fotocamera digitale. L’altra è Il giro del mondo in 50 fotografie, viaggio per immagini nei cinque continenti a cura di Edt / Lonely Planet: le cinque immagini migliori, una per continente, scelte dai visitatori, saranno proclamate durante la serata conclusiva.

Domenica 17 si parla di “Viaggio nel Novecento: da Kapuscinski a Terzani”. Sarà presente anche Angela Terzani. Questi grandi viaggiatori non fanno un po’ paura, nel senso che sembrano miti irraggiungibili per il viaggiatore contemporaneo?


Credo che la loro esperienza resti storicamente irripetibile. Ma il loro approccio culturale – che ha unito la curiosità del reporter al rispetto e all’ascolto per le altre culture e che è consegnato ai loro libri – sia un retaggio che tutti dovremmo conoscere e imparare a portare con noi anche quando facciamo semplice turismo. Il desiderio di riscoprire e fare un po’ nostro il loro abito da viaggiatore può essere, anzi, un antidoto dal basso alla penosa omologazione e massificazione dell’offerta turistica di questi anni.

Cosa vorrebbe che questa manifestazione lasciasse ai visitatori?
Il desiderio di tornare alla prossima Biennale, naturalmente…

Per maggiori informazioni: www.librodiviaggio.it

Copyright © 2007 - All Rights Reserved

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: