Viaggiare con “Amici del Guatemala”

Amici del Guatemala è un’associazione che da anni cerca di aiutare la popolazione guatemalteca a superare la difficile situazione politica ed economica del paese.
Abbiamo già parlato di loro in altri articoli; oggi ne riparliamo proponendovi la loro proposta di viaggio responsabile, che ci raccontano in questa intervista. Se siete interessati potete scaricare il Programma del viaggio.

1. Voi proponete ogni anno il viaggio responsabile in Guatemala. Cosa ha di speciale il vostro viaggio responsabile in Guatemala rispetto ad uno dei soliti Tour Operator?
Il nostro viaggio intende far conoscere tutte le meraviglie del Guatemala: le città coloniali, i siti archeologici degli antichi Maya, la natura prorompente ma soprattutto il popolo con la sua terribile storia e con una straordinaria tenacia nella lotta per i diritti fondamentali.
2. La vostra associazione di occupa del Guatemala, come e’ nato questo amore?
L’amore per il Guatemala è nato dopo un viaggio in questo meraviglioso paese, in cui abbiamo toccato con mano la bellezza della popolazione e la terribile ingiustizia di cui era stata vittima nel silenzio più assoluto dell’opinione pubblica internazionale. L’impegno è partito dal desiderio di dar voce a chi non ha voce facendo conoscere tutto quello che lo stesso popolo vuole far sapere di sé.
3. Cosa vi ha dato il Guatemala?
Il dono più grande è il popolo stesso con la sua umiltà e tenacia nella lotta, la sua accoglienza e la riconoscenza per la condivisione del loro quotidiano.
4. In tre parole come potreste definire il Guatemala?
Il Guatemala è il paese dell’eterna primavera dove la natura prorompente si fonde con i colori della popolazione indigena, e nel fascino degli imponenti templi possiamo ancora incontrare una cultura Maya radicata e vivissima.
5. Quali sono state nella storia del Paese le principali difficoltà che il popolo ha dovuto sostenere?
Dall’arrivo degli Spagnoli è stato un continuo sfruttamento feroce della popolazione soprattutto indigena. Negli anni 60 è cominciata una vera e propria guerra civile durata 36 anni e culminata nel terribile genocidio in cui su 11 milioni di abitanti 200 mila persone sono state uccise, 40 mila scomparse, 1 milione sfollate, di queste il 95% erano indigene!! Il tutto orchestrato e diretto dalla CIA in nome dell’anti-comunismo.
6. Oggi politicamente com’ è messo il Paese?

Nel 1996 sono stati firmati gli accordi di pace ed è cominciata una democrazia di facciata, ma nessuna delle cause che aveva generato la guerra è stata risolta. Da gennaio, dopo una campagna elettorale violentissima, il nuovo presidente è Alvaro Colom (centrosinistra), i ministri scelti non sembrano promettere la forte svolta di cui avrebbe bisogno il paese!

 

7. Durante il viaggio si incontreranno anche delle comunità indigene come gli indios retornados, che hanno vissuto e subito il genocidio degli anni 80. Come vivono oggi?

I retornados sono coloro che durante il genocidio si sono rifugiati nella foresta e poi hanno passato la frontiera. Hanno vissuto, in fuga per 10 anni, un’esperienza durissima. Adesso vivono in alcuni villaggi, dove lavorano in cooperativa, ben organizzati con le loro scuole i loro comitati, alcuni sono i leader di diversi nostri progetti.

 

8. Una tappa particolare sarà Dolores, in provincia di Flores, che cura una serie di progetti, tra cui “la pastorale della terra” e il “microcredito”. Cosa sono?

La pastorale della terra è uno dei progetti più importanti e ha due finalità: aiutare i contadini ad ottenere la proprietà della terra che coltivano (secondo una clausola degli accordi di pace del 1996), ed in secondo luogo aiutare gli stessi a sfruttarla al meglio con coltivazioni programmate. Purtroppo i latifondisti non sono stati a guardare e non sono mancate minacce ed uccisioni!

Il microcredito riguarda soprattutto i comitati delle donne, ma non solo, consiste in un piccolo prestito per mettere su un’attività, e viene dato se ci sono i requisiti: gruppo, nozioni tecniche, coscientizzazione sociale, volontà di condividere ecc.

I progetti devono servire a far camminare il processo di promozione umana, per rendere concreto e visibile lo sforzo di cambio di mentalità e di miglioramento delle condizioni di vita. Aiutando la gente ad essere critica e protagonista, ad organizzarsi per non rimanere passiva e dipendente dagli altri e dalle situazioni.

 

9. Sempre a Dolores ci sarà una visita alle aldee, e un incontro con i giovani della scuola “S.Martin de Porres”.

Nella zona rurale la popolazione del Guatemala vive in piccoli villaggi-aldee, ben strutturati ed organizzati, la vita è semplice e poverissima mancante di tutto (luce e spesso acqua), ma non di una meravigliosa dignità e solidarietà. La visita all’aldea che noi proponiamo è di un giorno compresa la notte, è un’esperienza dura ma bellissima!

La scuola è il progetto che più ci impegna dal punto di vista economico è iniziata nel 1999, la decisione della sua istituzione e della scelta di uno studio superiore è stata fatta con la popolazione di Dolores, nella convinzione che l’educazione è la vera emancipazione di un popolo. Conferisce il titolo di Diploma in Ecoturismo, molti dei giovani diplomati lavorano in questo campo e lo stesso organizzatore del nostro viaggio in loco è uno di loro.

 

10. Non sarà solo solidarietà, ma anche cultura. Ci saranno appuntamenti a stretto contatto con la natura come il trekking al vulcano o visita al parco delle farfalle. Altri luoghi interessanti?

Visiteremo molti siti archeologici (Iximchè, Yaxhà, Tikal), Antigua l’antica capitale ed oggi meravigliosa cittadina coloniale, Chichicastenango con un coloratissimo mercato indigeno, il lago di Atitlan con i suoi vulcani, il Rio Dulce dove faremo un giro in barca fino a Livingston e molto altro. Ogni tappa è tranquilla in modo che si possa non solo visitare ma anche vivere i vari luoghi, spesso diamo anche un’alternativa in modo che ognuno possa partecipare secondo le proprie possibilità.

 

11. Un ultimo invito verso i nostri lettori ad andare a vivere questa esperienza.

Il nostro impegno è tutto incentrato affinché il viaggio sia un’esperienza di vita e ciascuno torni a casa con il desiderio di un mondo diverso: come è accaduto a noi! Davanti all’ingiustizia ed alla povertà non è possibile restare indifferenti e neutrali!!!!

 

Scaricate il Programma del viaggio, oppure visitate il sito di Amici del Guatemala.

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