Un weekend a Bruxelles – Cosa vedere nella Capitale belga in 4 giorni

Logistica – Bisogni primari: mangiare, bere, dormine e muoversi

Partiamo dall’aeroporto di Bergamo per Charleroi con volo Ryanair acquistato con tre mesi di anticipo ad un ottimo prezzo (circa 40 euro a persona tasse comprese). Il volo dura meno di un’ora. L’aeroporto di Charleroi (Bruxelles sud) è stato completamente rinnovato ed è collegato con un servizio di bus con la Capitale (circa uno ogni ora, durata del viaggio 45 minuti, prezzo del biglietto 22 euro A/R).

Il pullman arriva alla stazione Bruxelles Midi. Da qui l’autobus n. 27 ci porta direttamente all’ostello Bruegel – in rue du Saint Esprit – (25 euro a notte per una doppia con letto a castello, bagno e doccia in camera ma i servizi in comune, prima colazione inclusa. Anche questo prenotato con oltre un mese di anticipo). Non è possibile restare in ostello dalle 10.00 alle 14.00 e all’una di notte chiudono le porte. L’ostello è in ottima posizione, 50 metri dalla piazza Grand Sablon e 10 minuti a piedi dalla Grand Place.

A Bruxelles si può mangiare bene con 15 euro. Non abbiamo apprezzato l’insistenza dei camerieri dei ristoranti intorno alla Grand Place, assalgono i turisti in 3 o 4 lingue proponendo dubbi menu turistici, tanto frettolosi nel farvi sedere e altrettanto frettolosi per farvi sloggiare prima del caffè. Comunque basta spostarsi di qualche centinaio di metri per trovare un ristorante dove si ha il tempo di leggere il menù e trovare personale bendisposto che possa tradurre, in inglese o francese, gli ingredienti presenti in un piatto tipico della cucina fiamminga.

La metropolitana ha soltanto 2, o piuttosto 3, linee e dispone di tariffe insolite. Abbiamo scoperto, ad esempio, che, solo nei weekend, il biglietto individuale da 4 viaggi è condivisibile tra due viaggiatori !

Per gli amanti del cinema, ci sono parecchie multi-sala. Occorre fare attenzione alla lingua del film: gran parte delle proiezioni è in versione originale, il resto doppiati in francese o in fiammingo. Quando sono in versione originale possono essere sottotitolati in francese, in fiammingo o contemporaneamente in entrambe le lingue!

1° giorno – sabato

Sablon
Visitiamo la chiesa di Notre dame du Sablon con le due piazze del Petit e Grand Sablon.
Quindi facciamo un giro al mercato dell’antiquariato che si tiene ogni sabato pomeriggio e domenica mattina della piazza del Grand Sablon. I mercanti sono solo professionisti che vendono oggetti di notevole interesse, del resto l’intero quartiere è ricco di negozi di antiquariato. Più popolare è invece il mercato delle pulci che si tiene tutte le mattine nella Place du Jeu de Balle nel quartiere Marolles.
Sempre nella piazza del Grand Sablon vale la pena soffermarsi nelle vetrine di tre maitres chocolatiers di Bruxelles, uno dei quali proponeva delle scarpe da donna in cioccolato bianco e nero.
Dalla terrazza del Tribunale – Place Poelaert – si gode, se il tempo lo permette, di una bella vista della città e con un pò di attenzione, in lontananza si può scorgere l’Atomium.
Facciamo una perlustrazione per renderci conto delle distanze, il centro di Bruxelles si attraversa a piedi in 20/25 minuti, niente se paragonato ad altre capitali.

Matonge
Facciamo un giro al quartiere congolese di Matonge (chaussée de Wavre, chaussée d’Ixelles e Place de Londres). Nel giro di pochi minuti, dalla piazza del Palazzo Reale (Place du Trone) sembra di essere arrivati a Kinshasa, pare che sia il quartiere europeo con la più alta percentuale di neri. Mi è rimasto impresso il numero di barbieri e parrucchieri, tranquillamente un centinaio di negozi nel giro di 4/5 isolati e tutti in piena attività! Una sorta di galleria commerciale ad esempio era composta solo da parrucchieri, almeno 15 uno dopo l’altro e tutti con clienti che facevano la fila. Nei negozi di frutta e verdura, si trovano peperoni nani, aloe ed altra frutta tipica di altre latitudini.

2° giorno – domenica

Bruxelles
Dopo l’antipasto del giorno precedente si inizia con le portate serie! Ci immergiamo in profondità, ed iniziamo a farlo domenica mattina alle 8.30, sembra che siamo noi a dare la sveglia alla città. In giro non c’è anima viva, l’aria è limpida e il sole di luglio è già alto. I commercianti puliscono i marciapiedi dalle tracce degli eccessi giovanili della notte precedente ed i turisti sono ancora rari, è un buon momento per fare qualche foto.
Assolutamente da non perdere è la Rue du Lombard / Lombardo Straat (non c’è nulla di particolare, ma è dedicata ad un mio illustre, ma a me sconosciuto, antenato).
Passiamo a vedere il Manneken Pis, la statuetta in bronzo del bambino che fa pipì. E’ tradizione vestire il bambinetto per celebrare popoli, mestieri e personaggi famosi, non è raro trovarlo vestito in modo alquanto bizzarro. Torniamo alla Grand Place e guida alla mano, leggiamo la storia e le curiosità delle case della celebre piazza. Alle 10 apre il museo della città di Bruxelles (ingresso 3 euro) che raccoglie carte, plastici, dipinti e la collezione dei vestitini del Manneken Pis. Da un display si possono cercare tutte le foto dei vestitini confezionati per la statuetta ed in seguito donati al museo (ad esempio è stato vestito una volta da Adriano Celendano e un’altra da Carabiniere).
Attraversiamo rapidamente la Galleria S. Hubert, sarà anche la più lunga galleria coperta d’Europa ma quella di Milano è tutt’altra cosa in fatto di maestosità ed eleganza.
Entriamo nella hall del museo del fumetto – rue de Sables -, una vera istituzione qui in Belgio. E’ possibile per 50 centesimi passare una giornata intera sui divani della biblioteca del museo e leggere qualche fumetto tra le migliaia disponibili. In giro per la città è facile imbattersi in fumetti disegnate sulle pareti degli edifici, all’ufficio informazioni turistiche (nei pressi della Grand Place) è disponibile una mappa per localizzarli.
Si prosegue con un salto alla cattedrale dove sta per terminare la funzione domenicale, quindi entriamo al museo della banca centrale del Belgio – in rue du Bois sauvage – (guarda caso gratuito nei mesi di luglio e agosto).

Parco del Giubileo
Dopo pranza prendiamo la metropolitana e ci dirigiamo al parco del cinquantenario dove visitiamo il museo militare (ingresso gratuito). Il numero di oggetti esposti è imponente, ben 150.000 tra cui carri armati, elicotteri, caccia bombardieri, uniformi storiche delle principali potenze (tra cui anche l’Italia) e ordigni di ogni tipo. Se non ricordo male il Belgio si era dichiarato neutrale in tutte le guerre. Completiamo il giro del parco del giubileo, costruito per commemorare i primi 50 anni di vita del regno nel 1880 e facciamo qualche foto al colonnato semicircolare che pare una copia della porta di Brandeburgo.
Rientriamo in centro per andare al cinema a vedere il film d’animazione Kung-fu Panda.

3° giorno – lunedì

Heysel
Dopo due giorni di intensa attività, lunedì, il giorno di chiusura per quasi tutti i musei, lo dedichiamo al relax ed allo shopping. Iniziamo dalla visita all’Atomium (quartiere Heysel a 20 min. di metro dal centro) recentemente rimesso a nuovo per i suoi 50 anni. Infatti il 2008 in Belgio sarà ricordato per i 50 anni dell’Expo58 piuttosto che per i 40 del ’68 come nel resto d’Europa.
Facciamo il giro turistico sulle palle dell’Atomium (ingresso circa 7 euro). Il giro prevede la visita a 4 delle 9 palle del grosso atomo. All’interno hanno allestito la mostra dell’Expo58 che abbiamo prontamente ribattezzata la decima palla. All’interno sembra di stare in un sommergibile.
Non ci sono spiragli fino alla palla più alta, dove è finalmente possibile ammirare il panorama a 360° tra cui il la città e il nuovo stadio Eysel. Mediante un display digitale montato su una sorta di cloche, è possibile esplorare il panorama, zoommare sulle principali attrazioni ed avere qualche informazione in merito. E’ una semplice, quanto simpatica trovata. Nel giorno in cui visitiamo l’Atomium, alcuni temerari si lanciano dalla palla più alta (100 m) imbragati ad un corda che con una pendenza di circa 45° arriva al suolo (death-ride – 25 euro). Non me la sono sentita di lanciarmi … non certo per paura, ma per il costo eccessivo !
Passiamo il pomeriggio al Oceade, un parco acquatico coperto (temperatura 30 gradi) con 3 saune, varie sale per idromassaggo, piscina con onde artificiali ogni mezz’ora e gli scivoli acquatici più lunghi del Belgio. Insomma il paradiso per noi bambini.

4° giorno – martedì

Parlamento Europeo
Il parlamento europeo è raggiungibile dal nostro ostello con il bus 27 o a piedi in 20 minuti. Il palazzo del Parlamento è imponente ma nel complesso non ha un grande impatto, si distingue comunque dagli altri del quartiere europeo che sono piuttosto grigi e squadrati. Tutte le ambasciate si trovano in questa zona e non nei palazzi storici del centro come spesso avviene.
L’accesso è gratuito ma i controlli sono degli di un aeroporto. L’ingresso all’emiciclo può essere ritardato dai lavori delle commissioni che man mano vi si tengono. Fa un certo effetto mettere le cuffie, scegliere il canale che trasmette in italiano (il 4 se non ricordo male) e ascoltare i dibattiti in tempo reale.
Quasi d’obbligo un giro al punto informazioni, dove recupero alcune cartine dell’Europa a 27 stati da donare alla scuola elementare.

Museo di scienze naturali
La seconda tappa della giornata è il museo di Scienze Naturali (ingresso circa 7 euro) a poche centinaia di metri dal Parlamento Europeo. Si divide in sezioni: dinosauri, insetti, conghiglie, uomo, cetacei e minerali. Notevoli gli scheletri di iguanodonte e di balena. C’e materiale sufficente per passarci un’intera giornata.

Nel tardo pomeriggio riprendiamo il pulmann che ci riporta a Charleroi quindi in Italia.

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