Mangiare in Norvegia: tra ristoranti e supermercati

Mercato di BergenE’ da un pò di tempo che ormai giriamo per il mondo, e ogni volta, quando torniamo in Italia diciamo sempre la stessa cosa: come si mangia qui, non si mangia da nessuna parte! La pastasciutta con pomodoro e basilico è sempre la migliore!

Anche in Norvegia abbiamo pensato la stessa cosa. Pensando al costo della vita abbastanza alto, ci siamo portati dall’Italia partendo in auto un pò di provviste come olio, spaghetti, tonno in scatola e verdure in scatola.

Durante il nostro viaggio abbiamo mangiato pochissimo al ristorante, anche perché con la scarsa densità di popolazione che c’è in certi posti, come Alesund è davvero difficile trovare ristorantini aperti. Proprio ad Alesund siamo andati a cena fuori intorno le 19.30…e non abbiamo trovato posti aperti per cenare, o meglio le birrerie e i pub erano aperti, ma la cucina era chiusa…quindi abbiamo rimediato la cena in una kebaberia, che fortunatamente era aperta: 2 kebab + 1 aranciata + coca cola, e una spesa di circa 25 euro.

Dicevo che abbiamo mangiato poco al ristorante, e quando lo abbiamo fatto non ci siamo trovati benissimo. A Bergen, oltre a pranzare al mercato del pesce (vedi articolo precedente), abbiamo cenato in un ristorantino vicino la piazza principale: 1 secondo (carne di cervo e patate) + zuppa di pesce + 4 calici di vino a circa 70 euro.

Le colazioni in Norvegia sono le solite che troviamo in scandinavia: uova sode, affettati (un po’ plastificati a dire il vero), formaggi, salsicce e patate, cetriolini, salmone e aringa marinata (a volte con tomato). E parliamo proprio di queste aringhe che si trovano a dismisura nei supermercati.

Durante il nostro viaggio, mangiando nelle cucine degli ostelli, abbiamo avuto molte occasioni per andare a fare la spesa. Impossibile non notare la grande quantità di scatolame e cibo sottovuoto presente nei supermercati.

Il supermercato migliore per fare la spesa era certamente la Coop. Poi c’erano, più simili a dei discount, REMA 1000 e KIWI.E poi nelle città o in autostrada erano presenti molti 7 eleven (aperti fino alle 23).

In tutti questi supermercati la verdura è venduta al pezzo, in buste di plastica. Le patate sono arrotolate singolarmente nella carta d’alluminio, pronte così per essere cotte. Il pesce e la carne sono quasi sempre surgelati. La frutta fresca è più che altro fatta di banane, mele, frutti di bosco (buonissimi). Non troverete, alcolici (forse solo qualche bottiglia di vino aromatizzato) perchè sono monopolio di Stato e venduti in negozi a parte. Si trova invece la birra: nelle foto vedrete le diverse marche, dalla Dog alla Ringnes. Noi abbiamo anche comprato un barilotto “beer marking kit” della Geordie per fare la birra in casa (dovrebbero venirne fuori 40 pinte, ossia 23 litri, ancora non abbiamo aperto la confezione, speriamo bene!)

Infine sono un colpo d’occhio le scatolette di aringa, tonno e salmone, che formano delle montagnette tra uno scaffale e l’altro del supermercato. La marca che spopolava è Stabburet, con i filetti di sgombro marinati, o con il tomato. Tantissime inoltre le varietà di marmellate, per lo più di mele e frutti di bosco, ed infine le buste di cibo liofilizzato di pietanze italiane. La marca che abbiamo visto un pò dovunque è la Toro, con la sua “Pasta de Parma”, “Spaghetti Bolognese” e piatti vari della loro tradizione come la Bergen Fiskesuppe e le Raspeballer, che ancora dobbiamo cucinare…

Queste scatolette e queste buste comprate nei supermercati sono stati dei simpatici souvenir culinari che ci siamo portati a casa, ritornando in Italia!

Ecco un po’ di foto con (quasi) tutto quello che potete trovare da mangiare in Norvegia:

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