Turismo Responsabile

il Turismo Responsabile si prefigge di sensibilizzare il turista e/o viaggiatore sul modo in cui si pone nei confronti dei luoghi che va a visitare. Luoghi fatti di persone da incontrare, conoscere e rispettare, come pure l’ambiente e la natura che vi si trova.

Turismo Responsabile: potremmo consideralo un’evoluzione dell’Ecoturismo. Oltre al rispetto dell’ambiente, infatti, richiede al viaggiatore anche il rispetto delle comunità locali.
Il viaggio propone di solito visite a Cooperative e Associazioni dei Paesi in via di Sviluppo, e una quota del biglietto di viaggio viene destinata alle popolazioni locali per realizzare progetti finalizzati a creare scuole, ospedali, cooperative sociali.

I principi base sono:
1) consapevolezza del turista sul luogo nel quale sta andando.
2) rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.
3) partecipazione attiva dei locali nella gestione del turismo.

Ma non è sufficiente avere rispetto. Perchè l’idea che si vuole portare avanti è anche quella che il viaggio diventi “conoscenza” tra persone di culture differenti, cosa di cui si sente molto il bisogno in epoca di globalizzazione. Il Turismo quindi, non solo deve essere rispettoso della comunità locale, ma dev’essere la comunità locale che accetta e gestisce il fenomeno turistico.

Il senso di questo approccio al turismo, lo si può capire bene soprattutto se si parla di viaggi nei Paesi in Via di Sviluppo. In queste aree, le popolazione spesso non sono in grado di fronteggiare l’azione distruttiva del turismo. Il turismo infatti può agire come fattore disgregante delle comunità locali, di perdita dei valori tradizionali, e di sfruttamento becero della manodopera negli stabilimenti ad esso adibiti.
In Europa è molto più difficile che il turismo provochi tali disagi sociali. Da noi bene o male i lavoratori sono trattati in maniera equa e non c’è quell’impatto culturalmente forte tra turista e locale che invece riscontriamo in altri paesi, nei quali la cultura locale e la cultura occidentale sono molto differenti. In effetti in Europa è più facile parlare dei problemi ambientali legati al turismo, piuttosto che a quelli sociali.

In Italia l’associazione di riferimento del Turismo Responsabile è .
Un utilissimo libro per capire il TR è “Turismo responsabile. Nuovi paradigmi per viaggiare in terzo mondo” di Renzo Garrone, di cui potete leggere una nostra recensione.

Per un ulteriore approfondimento:
Sustainable Tourism (Wikipedia EN)
Turismo Responsabile (Wikipedia IT)