In viaggio tra Perù e Bolivia: Sacsayhuamàn

E’ uno dei siti archeologici più suggestivi della Valle Sagrado.

Il luogo dove si possono apprezzare di più le meravigliose costruzioni incaiche, si trova sulle pendici di una delle montagne che formano la vallata di Cuzco. E’ Sacsayhuamàn, una cittadella fortificata, ma anche un sito religioso (spesso i siti erano sia militari che religiosi), sembra che sia stato finito di costruire agli inizi del 1500, poco tempo prima dell’arrivo degli spagnoli. Come già accennato, Sacsayhuamàn rappresenterebbe la testa del puma che disegna l’intera città di Cuzco; e le mura possenti che proteggono il sito seguono una linea a zig-zag, molto bizzarra, che rappresenta i denti di un puma. Ma questa strana disposizione era anche un sistema semplice ma efficace per essere meno attaccabili: infatti chi assalta un lato delle mura, si ritrova sempre con un fianco esposto agli attacchi dei difensori.

Sacsayhuamàn fu uno dei luoghi della resistenza Inca contro l’invasore spagnolo. Le mura sono disposte su tre differenti livelli, il più basso e largo dei quali è costituito da blocchi di dimensioni impressionanti: uno di essi è alto 8.5 metri e pesa circa 140 tonnellate. Anche in questo caso gli incastri tra le pietre sono perfetti, senza bisogno di cementi o materiali del genere, ma sono ancora più sbalorditivi: se a Corichanca vi erano dei mattoncini con forma regolare di parallelepipedo, qui ogni blocco ha una sua forma trapezoidale e irregolare, che combacia esattamente con i blocchi circostanti, come in un puzzle di granito. Nemmeno una sottile lama potrebbe infilarsi nelle fessure tra le rocce.

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