Il Turista e il Viaggiatore

Stavo leggendo un libro. Un libro di viaggi. Un libro il cui scrittore è un Viaggiatore. Non voglio parlarvi del libro, ma di un brano che mi ha fatto pensare. La breve scena ha luogo in una moschea in Iran: L’autore/viaggiatore sta ammirando lo splendido monumento, quando irrompe un gruppo di Turisti. Il Viaggiatore ci descrive la sua insofferenza di fronte a questo gruppo: li descrive come vagamente goffi, vestiti in maniera ridicola, impediti nei movimenti dalle molteplici macchine fotografiche.

Stavo leggendo un libro. Un libro di viaggi. Un libro il cui scrittore è un Viaggiatore. Non voglio parlarvi del libro, ma di un brano che mi ha fatto pensare. La breve scena ha luogo in una moschea in Iran: L’autore/viaggiatore sta ammirando lo splendido monumento, quando irrompe un gruppo di Turisti. Il Viaggiatore ci descrive la sua insofferenza di fronte a questo gruppo: li descrive come vagamente goffi, vestiti in maniera ridicola, impediti nei movimenti dalle molteplici macchine fotografiche.
Ho pensato: che diritto ha questo Viaggiatore di “offendere” quei Turisti? In fondo è anche lui un Occidentale come loro, anche lui è un turista, solo che si sente diverso.
In realtà il Viaggiatore non si rende conto che sta criticando se stesso: è se stesso che vede nel gruppo di Turisti, come in uno specchio. Si sente in imbarazzo per loro, quasi infastidito, perchè sa di essere uno di loro. Nello stesso tempo però, ribadisce e sottolinea la sua diversità.

A tutti capita: si è da qualche parte in giro per il mondo, si vedono dei Turisti, magari italiani, e ci viene da ridere, ci viene da sfotterli.
Probabilmente qualcun’altro nel frattempo starà sfottendo noi, senza che ce ne rendiamo conto; e, senza dubbio, tutti insieme verremo sfottuti dalla popolazione locale.
Tutti vorremmo essere Viaggiatori, ma spesso siamo Turisti.
Ma allora, che differenza c’è tra Viaggiatore e Turista? Forse nessuna; ma forse qualche cosa si può dire, senza voler salire in cattedra.
In qualche maniera, anche senza volerlo, spesso e volentieri l’immagine del Turista si ricopre di una patina negativa, mentre quella del Viaggiatore di un’aurea positiva. Sembra quasi che Turista e Viaggiatore siano due facce della stessa medaglia, anzi, come dicevo due atteggiamenti diversi della stessa persona, di colui che viaggia.
Allora possiamo dire che la differenza sta nel modo di viaggiare: il primo è capace di mimetizzarsi con il luogo e la gente del posto, di rendersi invisibile, il secondo no; il primo viaggia da solo, o in piccoli gruppi, il secondo in grupponi molto più vistosi; il primo ha uno sguardo attento, il secondo superficiale.

Voi che ne pensate? quali sono le vostre idee in proposito? scrivete a redazione@theneldeserto.it, oppure lasciate un commento qui sotto.

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