Nel cuore della Germania

Abbiamo trascorso un weekend allungato a Francoforte e Magonza. L’albergo, prenotato su internet, era nella via dei night club e sexy shop: all’inizio eravamo un po’ intimoriti, ma devo dire che l’albergo non era male e tutto sommato, visto che nella via ogni tanto passava pure la polizia, non ci si stava male.
Una volta superato l’impatto in effetti la via era tranquilla. Loro facevano i loro affari, in maniera discreta, noi passavano e andavamo all’albergo.
Insomma, perlomeno più discreto e (forse) più sicuro rispetto alla prostituzione per strada che si può vedere in Italia.

Non abbiamo trovato bel tempo a Francoforte: pioveva ed era freddo. mi sa che è così gran parte dell’anno. Anche le persone non erano troppo gentili, ma piuttosto burbere. Non sapevano molto l’inglese (avrei pensato che lo conoscessero tutti) e alle nostre richieste di informazioni sembravano infastiditi; poi qualche indicazione ce la davano, ma sempre in maniera poco accomodante.
Una guardia ci ha fatto pure ridere. Eravamo impacciati con la macchinetta dei biglietti del treno: tutte le indicazioni erano esclusivamente in tedesco e non si capiva nulla. Allora abbiamo chiesto aiuto alla guardia. In maniera molto seria e, come tutti, un po’ infastidita, ci viene in aiuto. Purtroppo però anche lui non capisce come funziona la macchina! Allora ci si è incaponito, pareva che fosse parecchio arrabbiato che quella macchina tedesca facesse le bizze, non era ammissibile!

A parte una certa diffidenza delle persone, la città è bella, ben tenuta, con un bel fiume che le passa in mezzo (il Meno). E’ strano perchè Francoforte non è molto grande, tanto che camminando nelle sue strade sembra di camminare in un paese, con case piccole, giardinetti, chiesette; ma in centro si innalza all’improvviso un agglomerato di grattacieli a specchio, tipici di una metropoli. Questi grattacieli sono tra i più alti d’Europa. D’altra parte Francoforte è il centro finanziario della Germania e anche dell’Europa, visto che hanno sede in questi palazzoni, tra le altre, anche la Banca Centrale Europea. Francoforte è pure dotata di un aeroporto internazionale tra i più trafficati del mondo.

Per il resto, la città non fa pesare la sua “grandezza”, anzi è molto a misura d’uomo. Molto carina è la piazzetta vicina al Duomo, il Römerberg, tipicamente tedesca, anche se lì come altrove in Germania è tutto o quasi ricostruito e, purtroppo, lo si nota.
Il Duomo, il Kaiserdom, è un edificio gotico, molto spoglio all’interno, ma con delle belle ancone lignee.

Ci sono anche degli ottimi musei. A parte la mostra che abbiamo visitato sul turismo, c’è lo Städel Museum, con molti capolavori dal ‘300 ai giorni nostri (Botticelli, Dürer, Rembrandt, Vermeer, Van Gogh, Picasso, Bacon e molti altri). Peccato che non si poteva fare foto, nemmeno senza flash, come spiego in un altro articolo.

Foto di Francoforte

Sul lungo fiume si trovano tutti questi musei e altri ancora. Non li abbiamo visti tutti ma mi incuriosivano un po’ tutti. Sul lungo fiume è bello passeggiare, o magari andare in bicicletta. Inoltre c’era un curioso mercatino all’aperto. Un vero e proprio mercatino delle pulci, in cui, tra bancarelle più professionali, c’erano alcune persone che vendevano di tutto: penne, tappi di penne, stemmini, pezzi di computer vecchissimi (tralaltro lasciati lì a prendere la pioggia…).

Il posto più vitale era il Luna Park. Lì era pieno di gente. Siamo stati sulla ruota panoramica; e poi c’era uno strano tizio con una tuta da robot, con i circuiti elettronici sulla faccia che si muoveva da robot e faceva finta di sparare alla gente.
E poi una sacco di wurstel! Li cuociono su una gran griglia circolare appesa con un gancio al soffitto. e poi c’era un enorme maiale che girava su uno spiedo, un po’ granguignolesco, pareva proprio di essere in un quadro di Grosz…

Alla sera volevamo cenare in una “tipica” gasthaus tedesca, con un buon birrone (o del sidro, molto diffuso nella zona). Sulla guida segnalavano un posto “tipico” per cui proviamo ad andare….
Entriamo e rimaniamo a bocca aperta! tutte le persone del locale, clienti e gestori, erano… cinesi!!! incredibile! non so se erano proprio cinesi, ma indubbiamente asiatici! In pratica c’era un’enorme scolaresca femminile cinese, che occupava l’intero locale; che era, sì, tipico, ma anche i camerieri erano cinesi!
Fatte delle scale c’era un’altra stanza un po’ più tranquilla, in cui trovammo un’anziana coppia tedesca, ormai furoi luogo, evidentemente…

Magonza è un’altra cittadina lì vicina. Ci siamo arrivati da Francoforte in treno. Molto comodo perchè hanno una rete ferroviaria molto efficiente e molto capillare, ma all’andata abbiamo sbagliato e siamo finiti in un’altra città! Sì perchè la rete di treni regionale è complessa e quindi bisogna fare un po’ di attenzione.
La città è piccolina e graziosa, anch’essa sulle rive del Meno, che è proprio un bel fiumone. L’attrazione principale è il Duomo di S.Martino, romanico, anch’esso però ricostruito. La struttura è abbastanza particolare, composta da sei torri; l’interno è spoglio, con dei bei bassorilievi.

Foto di Magonza

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