Il Preikestolen, un “pulpito” alto 600 metri


Il motivo principale che porta i turisti a Stavanger, non è tanto la città, quanto il Preikestolen e il Lysefjord. In italiano, Preikestolen significa pulpito, e in effetti è un enorme roccione a picco sul mare. Lo strapiombo è impressionante e da lì, cioè dalla bellezza di 600 metri di altezza, si può ammirare il Lysefjord.
Questo fiordo, rispetto ad altri vicino a Bergen (ad esempio il Sognefjord), è molto brullo e selvaggio: le montagne che lo formano sono quasi prive di alberi e scoprono il duro granito di cui sono fatte.

Ma raccontiamo un po’ com’è andata la gita, perchè lo spettacolo bisogna guadagnarselo.
Siamo partiti di mattina in macchina e, dopo aver attraversato il Lysefjord con il traghetto, siamo infine arrivati ad un parcheggio, punto di partenza della camminata verso il Preikestolen. Ci attendevano 4 ore (2 per andare e 2 per tornare) di camminata ben segnalata, ma parecchio dura.
Abbiamo attraversato tratti con salite molto ripide e costituite da slavine di rocce, quindi difficili da attraversare sia in salita, che in discesa.
Inoltre, il flusso di persone era incredibile: in pratica una processione continua sia in salita che in discesa, con persone che superano altre più lente e punti in cui bisogna dare la precedenza a quelle che vengono in senso opposto. Questo è stato l’aspetto più negativo della gita, ma per il resto ne è valsa la pena. E poi, con tutte quelle persone, perdersi è difficile, anche se comunque il percorso è ben segnato.
Il tratto finale, poi, è decisamente emozionante e un po’ al batticuore per chi soffre di vertigini (cioè, io…). Infatti si comincia ad avvicinarsi al Preikestolen e questo vuol dire costeggiare la montagna con il fiordo sotto, a strapiombo…
Ma lo spettacolo è impagabile, e facendosi forza si arriva alla metà. Per fortuna era bel tempo, ma c’era un vento fortissimo, tant’è che avvicinarsi al bordo del Pulpito, per me che soffro di vertigini, non è stato possibile. Anche perchè non vi è nessuna protezione ai bordi del Pulpito, come del resto in diversi passaggi con lo strapiombo a fianco, quindi, un po’ di attenzione è il caso di farla…
Ma, in ogni caso, ho potuto godermi appieno lo splendido panorama, non è per forza necessario sedersi con i piedi nel vuoto! 😉
Concludo con una carrellata di foto, che spero rendano l’idea dei luoghi.

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