Robert Edison Fulton Junior, One man caravan

Fulton Ready to startIl nostro autore comincia il suo viaggio per caso, a seguito di una strampalata scommessa fatta ad una cena, più per far colpo su una ragazza che altro. Ma non è questo il miglior modo di iniziare un viaggio? un po’ per caso e lanciandosi nell’ignoto?
Questa è la miglior metafora del viaggio e della vita, questo incontro casuale con tante sfide e tanti cammini nuovi e inaspettati.
Robert Fulton è un uomo tenace ed entusiasta (che nella sua vita, oltre a viaggiatore, sarà anche un prolifico inventore, vedi la la sua biografia su Wikipedia), ed è così che parte per un viaggio in moto di 18 mesi che lo condurrà dall’Inghilterra fino ad attraversare tutta l’Asia ed approdare in Giappone, da dove riprenderà la nave che lo riporterà in America.
Passerà per decine di nazioni, avendo a che fare con persone completamente diverse, con abitudini spesso bizzarre, e passando paesaggi che variano dal deserto più caldo alla vetta innevata più fredda.
Verrà rinchiuso in prigione; dovrà dannarsi per ottenere i visti necessari a passare i confini; riuscirà ad eludere la sorveglianza in una frontiera, un po’ per furbizia e un po’ per caso.
E sempre in sella alla sua moto, opportunamente modificata per reggere il viaggio, che lo condurrà fino alla fine.

Leggendo il suo libro, al di là delle avventure incredibili che passa, sembra che tutto sia di una semplicità sconvolgente: passare una frontiera inaccessibile, riuscire ad attraversare il deserto, farsi accettare dagli abitanti del luogo.
In realtà, non è affatto semplice, ma è Fulton, con il suo spirito sempre ottimista che ci fa percepire tutto come semplice, alla portata di mano. L’importante è quella overdose di ottimismo, voglia di scoprire e sfidare sè stessi, che l’autore ha in sè e che trasmette al lettore e, penso, anche alle persone che ha incontrato sulla strada.
Di fronte ad un sorriso e alla fiducia che ogni incontro sarà un arricchimento reciproco, tutte le persone che trova per la strada, sono pronte ad aiutarlo quando è in difficoltà, a dividere il loro pane, o semplicemente a chiacchierare e conoscersi.
Questo è un grande insegnamento di vita… e di viaggio!

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