A zonzo per lo Yucatan


Nel nostro viaggio in Messico abbiamo cercato di mettere in pratica tutte le cose imparate leggendo articoli e libri sul TR. Abbiamo voluto far diventare questo viaggio un nostro “esperimento” di TR. Abbiamo girato 15 giorni visitando Yucatan, Guatemala e Belize, ma non ci bastava semplicemente ammirare i favolosi resti della Civiltà Maya.

Volevamo anche entrare in contatto con il luogo, “viverlo”. Per far questo ancora prima di partire abbiamo pensato di contattare le organizzazioni umanitarie che lavorano nei luoghi dove avevamo programmato di passare. Abbiamo sentito missionari di vari ordini, organizzazioni non profit laiche, un po’ tutti quelli che riuscivamo a “scovare”. Alla fine siamo riusciti ad allacciare diversi contatti.

Arrivati in Messico, abbiamo cominciato ad andare a zonzo per lo Yucatan. Devo dire che la popolazione locale è molto gentile ed aperta, e questo ha reso possibile l’incontro con molte persone. Io e Raffaella eravamo curiosi di conoscere loro, ma anche per loro valeva la stessa cosa.
Non è stato lo stesso nè in Guatemala nè in Belize: lì le persone sono molto meno affabili, non danno molto confidenza. In effetti ci si rende conto che l’incontro lo si può desiderare e cercare, ma alla fine non si può andare oltre certe barriere. Per fortuna in Messico abbiamo trovato un certo tipo di ospitalità, ma altrimenti è difficile. è per questo che è meglio appoggiarsi a qualcuno già inserito nel posto, come ad esempio un missionario.
Comunque in Messico abbiamo colloquiato con un sacco di persone, e siamo pure stati invitati a casa di una famiglia di Merida, incontrata sul pullman.
E’ stato veramente un bell’incontro, con delle persone squisite: una bella giornata passata a chiaccherare, a scambiarci informazioni su Italia e Messico. Loro erano presissimi nella lettura del mio vocabolarietto tascabile italiano-spagnolo! ne è rimasto un caro ricordo sia a noi che a loro. Sempre a Merida siamo andati a visitare dei missionari messicani (i Missionari dello Spirito Santo), anche se molto di sfuggita. Molto di più siamo rimasti a Dolores, dove si trovano alcuni missionari italiani.
A Dolores, nella regione guatemalteca del Peten, c’è un progetto missionario molto ben fatto, che sta cercando di insegnare alle persone del posto ad occuparsi delle due grandi risorse della regione: agricoltura e turismo. Ma su questo potete leggere l’articolo di Raffaella. Dico solo che è stata una bella esperienza visitare Dolores: non è stato nè facile, nè comodo, ma ne è valsa la pena.

Abbiamo viaggiato con i trasporti pubblici (pullman) per tutto il viaggio, e dormito sempre in piccoli alberghi del posto. Siamo stati ben lontani dai resort, cosa che invece non hanno fatto praticamente tutte le persone che viaggiavano con noi sull’aereo. Su questo vorrei spendere due parole.
I resort….Evidentemente hanno una capacità attrattiva che non riesco ad immaginare. Dopo il nostro viaggio, proprio non riesco a comprenderlo.
Mi intristisce l’idea di rinchiudermi dentro un resort, quando intorno c’è un mondo da conoscere che mi aspetta. Stare in mezzo agli italiani quando posso conoscere altra gente ed altre culture?
Mi spiace veramente che tanta gente non capisca la bellezza di tutto ciò e preferisca l’enclave resort. Ma è proprio per questo che divento snob e faccio fatica a vedere tutte queste facce.
Sull’aereo di ritorno abbiamo rivisto tutte queste persone. Erano esattamente uguali a come erano prima di partire.
Mi chiedo, che senso ha fare un viaggio se rimani uguale a prima? Allora te ne puoi stare a casa, inutile venire fino in Messico.
Un nostro lettore ci ha scritto che non esiste più il viaggiatore, ma solo il turista. Penso che abbia ragione, ma esempi come questo mi fanno anche pensare che tutto sommato una differenza esiste e resiste.
Io e Raffaella abbiamo viaggiato da Milano a Cancun assieme ad altre centinaia di persone; ma è certo che il NOSTRO viaggio non è stato lo stesso viaggio di molte altre persone che erano con noi sull’aereo.

Copyright © 2007 - All Rights Reserved

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: