Soggiorno di 2 Settimane in Cina: Itinerario di Viaggio


Il nostro itinerario in Cina ha seguito il classico “triangolo d’oro”: Pechino, Xian, Shanghai.

E’ poca cosa rispetto al viaggio in Cina fatto dai nostri amici qualche anno fa, ed è ancora meno visto le incredibili meraviglie che si possono vedere nell’immenso territorio cinese.

Leggendo la guida si scoprono eccezionali Buddha giganti scolpiti sulle montagne, siti archeologici nel deserto del Xianshan, e mille altre cose.
Purtroppo però, molte sono parecchio distanti ed abbastanza difficili da raggiungere.

Noi ci siamo accontentati di avere un “assaggio” di Cina.

Trasporti:

Per spostarci da città a città abbiamo preso l’aereo ed è andato tutto abbastanza bene, a parte un aereo in ritardo.
Un po’ di problemi, ma nemmeno troppi, causa il controllo da parte del regime: per entrare in metro ci sono i metal detector come in aeroporto e così pure per entrare all’Expo e, ovviamente, anche in aeroporto. I controlli sono abbastanza fiscali, a volte ti sequestrano fiammiferi e accendini.
Però, conoscendo la cosa, poi diventa una routine e non è molto problematica.
I trasporti pubblici a Shanghai e Pechino sono molto efficienti. Per certi versi è più facile prendere i mezzi pubblici che un taxi. I taxi infatti hanno delle regole di circolazione strana, che ancora non ho ben capito, per cui ci è capitato diverse volte in diverse città, di non essere accettati a bordo dai tassisti. Non so bene perchè, suppongo perchè il luogo dove dovevamo andare non rientrava nel loro “giro”, ma sono solo supposizioni, pur chiedendo non ho ottenuto risposta…

Alloggi:

A Pechino abbiamo forse trovato il miglior hotel. In generale, la qualità non è male, ma bisogna stare un po’ attenti. A Xian l’hotel era lugubre e molto sovietico, anche se non male. A Shanghai ci avevano messo in una stanza SENZA FINESTRE E CON UNA PUZZA DI FUMO INCREDIBILE. Ci siamo lamentati e ci hanno spostato di stanza.

Clima:

Il clima è stato forse l’aspetto più pesante del viaggio. Caldo, caldissimo a Pechino, con una cappa (non so se di smog o altro) impenetrabile, tanto che le foto scattate sono pessime. A Xian e Shanghai il clima era un po’ meglio, ma comunque molto caldo e umidissimo.
Meglio andare in autunno o primavera.

Cibo:

Infine, il cibo. Devo dire che ci siamo sempre trovati bene a mangiare fuori. Molto meglio della cucina cinese che si trova in Italia, perchè molto meno fritta. E non siamo andati in posti di gran lusso, abbiamo seguito un po’ le indicazioni della guida e poi un pizzico di fortuna, un ottimo ristorante tradizionale cinese di fronte al nostro albergo a Pechino…

Lingua:

L’ostacolo maggiore che incontrerete in Cina, manco a dirlo, è la lingua. Per chi viaggia è sempre fondamentale riuscire a comunicare con le persone del luogo. In Cina non è facile perchè gli ideogrammi certo non aiutano e la lingua inglese non è molto parlata, ed è difficile capire anche chi la parla con una certa dimestichezza perchè l’accento “cinese” rende tutte le frasi difficili da interpretare.
Però va anche detto che nelle grandi città ci sono molti cartelli informativi anche in inglese. Ad Esempio, usare la metropolitana sia a Pechino che a Shanghai è molto facile e si capisce tutto subito.

Documenti necessari:

Una cosa importante è che per entrare in Cina ci vuole il passaporto e il visto. Il visto va fatto all’ambasciata cinese (o al consolato che si trova a Milano) e di solito c’è una bella fila da fare e parecchi giorni da attendere. Esiste però un modo più rapido: esistono agenzie cinesi (situate vicino al consolato), che svolgono le pratiche per voi. Ovviamente c’è da pagare per il servizio, ma si evita qualche scocciatura. Che dire, questi cinesi per fare “business” sono imbattibili! :-)

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