Dall’Italia alla Norvegia in Fiat Panda

Volevamo visitare la Norvegia e abbiamo deciso di farci tutto il tragitto in macchina, invece del più comodo e veloce aereo.

Siamo partiti da Milano in due, su una Panda gialla, e ci siamo stati egregiamente.

Ci siamo portati diverse provviste dall’Italia, cosa che si è rivelata molto utile, visti i prezzi norvegesi.

Forse avremmo potuto portare anche una tenda, ma ci sono tanti chalet in Norvegia, quindi non ci è sembrato necessario. Non abbiamo nemmeno portato sacchi a pelo, abbiamo deciso di pagare per le coperte e le lenzuola, consuetudine di molti ostelli e alberghi norvegesi.

Ecco il nostro percorso fino a Stavanger:

  • 1° giorno (Milano – Fulda): Fulda è una città carinissima, ci è spiacituo utilizzarla solo come sosta. In ogni caso, ci siamo arrivati con facilità passando per la Svizzera.
  • 2° giorno (Fulda – Vejle): il più duro e lungo. La sera prima, pensavamo di aver fatto la parte più dura, e invece non era così… infatti l’attraversamento della Germania si è rivelato lungo, causa una miriade di lavori in corso sull’autostrada e molte code, in particolare ad Amburgo, per attraversare l’Elba. Solo nel tardo pomeriggio siamo riusciti ad entrare in Danimarca, per arrivare infine ad Vejle.
  • 3° giorno: ci siamo concessi mezza mattinata a Legoland e poi in serata siamo arrivati ad Hirtshals, la punta estrema a Nord della Danimarca.
  • 4° giorno: traghetto fino a Cristiansand e poi in serata siamo arrivati a Stavanger.

Quindi, al netto delle soste, ci sono voluto 3 giorni, 3 giorni e mezzo.

Al ritorno invece siamo passati per la Svezia, abbiamo fatto il ponte che collega Malmo a Copenhaghen e infine il traghetto tra Rødbyhavn e Puttgarden. Questo traghetto è diverso da quello di Hirtshals, lì si prenotava, qui in pratica ti metti in fila e aspetti il tuo turno per essere caricato sulla nave. Quindi, un modo utile per tagliare la strada, senza il bisogno di prenotare prima.

Non abbiamo avuto difficoltà particolari durante il viaggio, solo è molto lungo e quindi un po’ stancante.

Clima:

Purtroppo la pioggia è un elemento sempre presente, bisogna essere molto fortunati per non beccarla mai. Ma non scoraggiatevi: noi abbiamo ammirato diversi fiordi sotto la pioggia ed è stato comunque emozionante. La nebbia che ricopre le montagne, la pioggia che cade sull’acqua producendo uno strano effetto di superficie e intorno il silenzio assoluto. E poi quando arriva il sole, si è ripagati: la natura brilla di verde e di azzurro!

Alloggi:

La Norvegia è cara, si sa. Noi abbiamo scelto l’opzione albergo ma non è stata una buona scelta: costosi e a volte scadenti. Meglio scegliere qualche chalet fuori città. Ci sono anche i pensionati studenteschi che sono un ottima scelta, ma per quelli bisogna informarsi bene dove si trovano e magari prenotare.

Cibo:

Carne, patate, salsine varie. La cucina norvegese non si discosta molto da una sorta di cucina “internazional-nordeuropea-americana” fatta di un mix di fast-food all’americana mixata con tradizioni locali. Nel caso della Norvegia, ad esempio, carne di renna e salmone. Per approfondimenti, guardate l’articolo Mangiare in Norvegia.

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